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tutto quello che scrivo qui dentro è assolutamente falso |
bioillogic.com
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27/09/2008-
Lo scoiattolo e il pipistrello
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24/09/2008-
Piccolo manuale di magia
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 | Credo nella magia, come quella serie di attività che servono a cambiare l'equilibrio delle cose.
Non parlo di maghi o cartomanti, quelle persone conoscono la matematica delle probabilità e cercano di guadagnarci dei soldi.
Conoscono un segreto.
Parlo della magia cosciente, dove ad ogni nostra azione ne consegue un reazione dell'universo. E per universo non intendo i pianeti, intendo tutti gli eventi che accadono e che ci toccano giornalmente.
Anche solamente pensare che qualcosa andrà storto aumenta la probabilità che accada veramente.
Anche solo pensare ad un malanno fisico, ti porterà a fartelo venire.
Ultimamente quando mi sveglio cerco di rimanere il più possibile in quel limbo in cui non ho pensieri che mi possono cambiare lo stato d'animo.
Ci vuole esercizio e disciplina.
Come dipingere o accarezzare la criniera di un cavallo immaginario.
Ed è una cosa divertente essere coscienti di questo.
L'animo diventa leggero, leggero come una piuma.
E anche il corpo diventa una piuma.
Diventare una piuma,
non è forse magia?!
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21/09/2008-
Pozzanghere
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 | Ho incrociato lo sguardo di una ragazza che passeggiava davanti a casa mia. Capelli lunghi castani, non molto alta camminava con passo lento, come chi non deve andare da nessuna parte. Carina.
Era sola, fuori e penso anche dentro, è stato il cielo a farmelo pensare. Le domeniche pomeriggio nuvolose sono fatali per le anime che trovano noiosa la loro stessa compagnia.
L'ho seguita con lo sguardo e poi
e poi
allargò le braccia e si girò su se stessa, proseguì per alcuni metri come se danzasse, saltò delle pozzanghere immaginarie. Si fermò d'improvviso a piedi uniti, portò le mani dietro la schiena e disegnò un cerchio per terra con la scarpa destra.
Ci saltò dentro e sparì.
Ovunque si trovi in questo momento, credo stia sorridendo.
I giorni migliori
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14/09/2008-
Lo sposificio
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 | Lo sposificio è quel luogo dove la sposa arriva con una grossa auto che non si potrà mai permettere.
Lo sposo la aspetta mentre un mediocre organista si impegna nell'esecuzione dell'inno nuziale.
La sposa entra nello sposificio, procede a passi veloci verso il futuro sposo, accompagnata da un padre che forse non ha mai veramente stimato.
Tutte guardano il vestito, il trucco e l'acconciatura.
C'è sempre qualcosa che non va, nella sposa e nel vestito delle altre.
Ci si sente delle piccole vip, magari ci si immedesima nell'ultima velina vista su Verissimo.
Il trucco è sempre un pò troppo pesante.
Inizia il matrimonio.
Il piccolo coro del paese intona dei canti semplici, tu, amore e qualcos'altro, accompagnato dall'organista mediocre.
"Si, lo voglio"
è na vita che dico che mi sposerò a ventotto anni
"si, lo voglio"
sposarsi e mettere su famiglia, sposarsi e mettere su famiglia, sposarsi e mettere su famiglia, sposarsi e mettere su famiglia, sposarsi e mettere su famiglia!
mentre qualcuno tra il pubblico, inconsapevolmente, schiarisce la voce.
Tutto è stato deciso dalla sposa.
Anche l'abito dello sposo che sembra l'uscere di un albergo a quattro stelle oppure il cappellaio matto di Alice in the wonderland.
Foto di rito dove di solito si appare con mezza faccia e le ragazze con la borsa tra le mani.
Il fotografo fa il suo mestiere e si sbizzarrisce pensando ai filtri di photoshop.
Risi, saluti ed ingresso nella macchina che gli sposi non si possono permettere.
Ristorante, il menù è qualcosa di incomprensibile, penso che certi nomi di pietanze servano solo a dare qualche argomento di cui parlare ai commensali annoiati.
Poi c'è il menù gogliardico, volgare e poco consono ad un giorno di festa... ma visto che tutto è iniziato da uno sposificio e non in chiesa può andar bene qualsiasi cosa.
Acqua nel bicchere del vino rosso e aranciata in quello per lo spumante. Un numero indefinito di forchette che se poi le lasci sul piatto vuoto, il cameriere ti chiede di toglierle.
Formaggio grana sul delicato risotto di fragole e Champagne, forse spumante e nemmeno metodo classico...
Gli scherzi agli sposi fatti da amici che si sono persi una puntata di Lost per organizzarli, sempre gogliardici, sempre volgari. Poco amore, tanto sesso.
Poi arrivano le bomboniere, quindici euro a bomboniera moltiplicato per il numero degli invitati.
Più quelle per i testimoni inconsapevoli ed i genitori, di solito pesanti soprammobili.
Ho sentito parlare di una lampada a forma di veliero.
Ieri si trattava di un servizio di bicchierini che difficilmente si intonano con il mio arredamento minimalista. Avrei preferito che quei soldi servissero a costruire un pozzo in qualche altopiano del Kenia.
"E' un ricordo" dicono. Un ricordo dello sposificio.
Che io custudirò gelosamente nel fondo di qualche cassapanca nel garage dei miei, visto che il mio tentativo di vendita e baratto non è andato a buon fine.
Ed ora la luna di miele, un periodo di vacanza dopo lo stress che lo sposificio ti richiede. Sette giorni in barca a fare i balli di gruppo.
Forse la gente non è abituata ad essere protagonista.
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03/09/2008-
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 | E adesso immaginate una campagna, in autunno, verso le sei di sera.
Battè le mani e un numero indefinito di grossi storni prese il volo.
Guardò gli uccelli allontanarsi, verso qualche macchia più chiara dove atterrare.
Poi silenzio, morbido, confortevole.
Mise le mani nelle tasche della giacca e per un pò rimase fermo a guardare un campo appena arato. La leggera nebbia che si leva, l'odore della terra.
Il sole calava mentre ripensava a quello stormo di storni spiccare il volo, li immaginava a rallentatore, sempre più lenti fino a diventare immobili, a mezz'aria, più o meno equidistanti l'uno dall'altro.
Alcuni con le ali spiegate, altri chiusi, come fiori la notte.
Un'immagine così non può avere suoni o rumori. Solo colori e temperature.
Raccolse alcuni ombrelli dimenticati a terra e si allontanò.
Alcuni sogni dimenticati a terra.
Per tre giorni battè le mani alla stessa ora, gli uccelli presero il volo. Li immortalò in una fotografia nella testa.
Poi per tre giorni si chiuse nella sua officina.
E adesso immaginate che in quella campagna ci sia un grande edificio, un magazzino fatiscente, vuoto e nullaltro attorno.
Gli ombrelli.
Sul telo di ognuno scrisse una frase.
Li distribuì per terra, all'interno del magazzino.
Più o meno equidistanti uno dall'altro, a formare un gruppo.
Si fermò in un angolo a guardarli.
Li guardò per ore, immobile,
poi,
quando il primo cominciò a muore leggermente il telo
battè le mani.
Doesn't mean I'm sorry
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20/08/2008-
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 | Ricadde a terra.
E lo fece ogni giorno, alla stessa ora, quando in un attimo l'oggi diventa ieri.
Era impressionante vederlo cadere, con quell'ombrello chiuso in mano. In lontananza si poteva vedere la sua figura nera schiantarsi a terra.
Perché decise di cadere era impossibile saperlo.
Come il motivo per cui scrivo queste cose.
Cadeva su un campo, in collina. Come quelle di Anghiari, Sansepolcro, Monterchi o Arezzo.
Sta di fatto che non si sentiva nessuno tonfo. Rimaneva a terra per qualche istante poi si rialzava, prima sulle ginocchia, poi drizzava la schiena e si metteva in piedi.
Una spolverata ai pantaloni, alle maniche della giacca di velluto e due colpi al petto.
Raccoglieva l'ombrello e si incamminava per la strada.
Poi venne un giorno in cui qualcuno decise di chiedergli da dove venisse. Non si sa chi glielo chiese.
E lui rispose.
E da quel giorno non fu l'unico a schiantarsi a terra. Tutti con il proprio ombrello.
Ombrelli neri.
Di quelli che si usano per i funerali.
Di quelli che si usano per nascondere un bacio.
Di quelli per non farsi dimenticare.
Tutti si rialzavano, compiendo gli stessi gesti, svanivano dietro la collina.
Solo uno non tornò.
Decise che per quel giorno avrebbe preferito rimanere appeso all'ombrello invece di chiuderlo e cadere giù.
Decise che preferiva restare a sognare, immaginarsi in posti che aveva solo visto nelle cartoline, bevendo del vellutato nobile di Montepulciano, appoggiando le labbra su quelle di una nobile di Montepulciano.
Ed ora fate silenzio! chiudete il becco anche ai fiori urlanti come dicono gli Afterhours, che c'è qualcuno che all'una e undici ha deciso di abbracciare il cuscino ed attaccarsi all'ombrello.
Aperto.
Buon viaggio
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11/08/2008-
513
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 | "Vorrei trovare il modo per scuotere il cielo"
di +
e cadde una stella.
In quel momento ebbe un'intuizione, una immagine sfuocata ma che nella sua testa aveva acceso le reti neurali che lo portarono al suo ricordo.
A come fosse entrata nella sua vita morbidamente, senza far rumore, con rispetto violento.
Per anni aveva visto quella pietra ribollire, più volte al giorno, in un liquido transparente, finchè si manifestò diventando del colore della madreperla.
E quella pietra portava in se un codice che ricordava il suo DNA ed è per questo che la sentiva propria, inconfondibile, viaggiava sulle stesse frequenze e malinconie.
Così scossero il cielo, mettendo in dubbio quello che voleva il destino, però, sempre contando sulla buona sorte e sulla volontà di non far del male a nessuno.
Solo così il karma ti aiuta a risolvere gli ostacoli.
Un fremito. E quella pietra cadde dal cielo lasciando dietro di se una lunga scia di detriti luminosi. Speranze.
Le stelle comete si manifestano solo se qualcuno ha un desiderio da esaudire.
un numero primo
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05/08/2008-
Facciamo finta
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 | Facciamo finta di stare in quel momento in cui, dopo aver fatto l'amore, il cuore decellera, il respiro si regolarizza, guardi il soffitto.
Bianco.
Facciamo finta che tutto finisca in quel momento, che non hai nulla da dire, che hai solo voglia di sentire il tuo corpo rilassato.
Molto rilassato.
Facciamo finta che anche questa volta hai imparato qualcosa di nuovo sull'altro sesso, sul fatto che ogni persona reagisce in modo diverso.
Ogni persona è un universo.
Facciamo finta
e basta.
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21/07/2008-
Luci bianche e rosse
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 | Ieri ho visto i Massive Attack ed è stato un gran bel insegnamento sullo stile musicale.
Ma c'è una cosa che più di tutte mi ha emozionato, oltre alla musica e alle luci,
una immagine.
Un aereo passeggeri che passava sopra il concerto a qualche centinaio di metri d'altezza.
Dopo la pioggia il cielo era stellato e per un attimo mi sono immaginato dentro quell'aereo e vedere il concerto dall'alto. Migliaia di watt di potenza e luci rese piccole dalla distanza e dall'apnea della carlinga. Un pò come guardare dei fuochi d'artificio in lontananza.
E chiunque in quell'aereo abbia guardato giù, sapendo che c'erano i Massive, avrebbe immaginato di trovarsi al mio posto.
Dove starai andando caro amico viaggiatore?
Forse volare e assistere ad un concerto smuovono le stesse emozioni, si è sempre in balia di qualcun altro.
Gli aerei, la domenica sera, a guardare le sagome dei due batteristi.
Qualcosa accade.
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17/07/2008-
Martin De Thurah
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 | Martin DeThurah, secondo me il migliore regista di video musicali oggi sulla piazza, ha avuto la bella idea di fare un corto
Young man falling
il trailer.
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16/07/2008-
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 | Anche l'ultimo prese il volo, e attaccata c'era una vecchietta con un bassotto con un cappottino rosso.
La salutò con il pensiero.
"Ciao-Ciao"
Guardò il bicchiere di carta con il caffè bollente, ormai diventato freddo, mentre dalle finestre penetrava un caldo raggio di sole.
La pioggia era finita.
Bevve un sorso, posò il bicchiere.
La guardò negli occhi e le disse:
Lei aveva la borsa sulle gambe e le mani appoggiate una sull'altra sulla borsa. Aveva un vestito bianco e una giacca color beige. Alzo le mani dalla borsa portandole al viso e con occhi spenti, rispose:
Sorpreso,
la guardò più intensamente per capire quali pensieri avessero portato quelle parole.
Sorrise.
Lei abbassò lo sguardo e si mise a ridere.
Prese il bicchiere di succo di mela e cercando di bere quasi si soffocò dalla spinta di un'ultima risata.
Lui la guardò, dolcemente, i capelli chiari e il viso morbido.
Decisero di trovare un modo per volare il più lontano possibile.
Da qualche parte, in questo mondo.
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15/07/2008-
Castello di carte
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14/07/2008-
Ci serve
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 | Sta per piovere e amo questi momenti perché è l'inizio di un cambiamento.
Un pò come quando vorresti che il semaforo diventasse rosso, il passaggio a livello si chiudesse oppure ci fossero dei clienti in un negozio di giocattoli.
Poi aspetti la pioggia, quello spettacolo che dura per mezz'ora, cambia l'ambiente esterno, ti senti al sicuro sotto un tetto e apprezzi il posto in cui ti trovi.
Guardare la pioggia mi mette serenità. Poi a Fabrica l'acqua cade in una specie di piscina ed è piacevole il suono cristallino che si produce.
Qualcosa comunque sta accadendo, come se finalmente i pensieri si stessero trasformando in realtà.
E' solo questione di tempo, alla fine tutto si aggiusterà perché è così che il marchingegno funziona.
Non c'è molto da capire e le istruzioni arrivano piano piano, ti si presentano davanti quando qualcosa che ti attira dallo sterno.
Quello che immagini e speri è solo un'occhiata al progetto della grande opera che si viene a creare.
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12/07/2008-
@ maison
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 | E' come se non fossi a casa mia e, per un breve istante, aprendo la porta che da alla terrazza, ho avuto come la sensazione di non abitare in Italia.
E' stata una sensazione, quindi non occorre spiegarla.
Ed è anche strano scrivere dalla bioillogique maison, dove lo schermo è più vicino del solito ed in questo momento, connesso su skype, c'è solo Andy il mio capo. E' un pò come entrare in un bar vuoto e non aver voglia di salutare.
Il cielo prevede pioggia.
Oggi non dipingo, l'ultimo quadro si fa desiderare in quando precisione delle ombre. Mi sto convincendo che i quadri sono come dei piccoli animali: si manifestano solamente quando vogliono loro, hanno i loro tempi e se li tratti con amore danno il meglio di se stessi. Ma sono anche testardi e ti fanno perdere la pazienza.
E' divertente vedere la pittura in questo modo. Mi fa sentire meno solo quando passo le sere in garage.
Solo, come il Le Mat che cammina inseguito da un cane blu. L'appeso ha imparato, suo malgrado, a vedere le cose da un altro punto di vista e, ora, comincia a camminare, penso che da questo momento metterò in pratica due cose:
1. il distacco
2. la semplicità e l'economia dei movimenti e delle parole
Ci penseranno i campanelli a farmi trovare... o interpretare.
Vorrei precisare una cosa:
quando parlo di tarocchi non voglio essere considerato un cartomante, il percorso che sto seguendo è tutt'altro, più simile all'interpretazione dei sogni che a Nicoletta Pacciaroni!
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07/07/2008-
Fremito
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 | Scese dalla corda tesa, con non poca difficoltà, e tutto gli fu più chiaro.
Quella corda era la sua vita e gli ombrelli costruiti erano solo un mezzo per arrivare a camminare su quella corda.
Ritrovare l'equilibrio in una situazione di difficoltà.
Altro che pioggia!
la pioggia non centrava nulla con la sua vita.
o meglio...
gli ombrelli servivano agli altri per ripararsi ed isolarsi.
(Isolarsi: a questo servono gli ombrelli, delimitare uno spazio)
Ed è bellissimo scoprire che quello che abbiamo fatto non serve allo scopo per cui è stato concepito.
E' bello scoprire che in fin dei conti tutto nasce e solo un giorno ne capiremo il vero motivo.
E' bello scoprire che in fin dei conti tutto finisce e solo un giorno ne capiremo il vero motivo.
Gli piaceva immaginare che chi un giorno inventò la corda, lo fece per dare la possibilità all'ombrellaio di rendere tutto più chiaro.
Tutto è collegato. Nel nero c'è il bianco e viceversa. E' solo una questione di tempo e di equilibri. E solo una questione di noia e pensare che la gente non cambi.
Pose l'ombrello sul banco, si fece una doccia e la barba, si mise una camicia pulita a maniche corte e un paio di pantaloni scuri. Andò allo starbucks della città si sedette vicino alla vetrata che dava sulla strada.
Ordinò la prima cosa che lesse nel menù: un succo di mela.
La cameriera era molto carina e lo guardò negli occhi ringraziandolo dell'ordinazione.
Tornò poco dopo con un caffè americano bollente.
Lui non disse niente e lo accettò volentieri.
Tanto... la vita è fatta di sentieri!
Fuori cominciò a piovere, gli ombrelli della gente si aprivano come palloncini che scoppiano al contrario.
Divertito, vide la gente volar via.
We've got the vision, now let's have some fun.
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04/07/2008-
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01/07/2008-
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 | Bugia!
Domenica Luca ha sposato Eliana, mi sono commosso nel momento in cui lei è entrata in chiesa.
Belli e naturali.
Una piccola storia, immensamente grande.
Ho pensato alla mia vita durante la cerimonia, mi son passati davanti gli anni da quando loro si sono conosciuti, ai momenti che li ho visti assieme, da quand'ero giovane capriccioso e poco attento a quello che sono adesso.
Ho pensato al fatto che un passo come quello deve essere ben calibrato e se un giorno lo farò sarà solamente nel momento in cui ne sarò convinto.
Penso che siano molti coloro che dicono "Si" immaginandosi davanti a qualcun altro. Per rassegnazione o perché è giusto così, perché è difficile star da soli oppure perché ci scappa un figlio, perché il tempo corre veloce o perché si spera che vada meglio.
Perché la gente cambia ma c'è qualcosa nello scheletro di un rapporto che non cambierà mai. E' uno scheletro che nasce il giorno stesso in cui due persone si sfiorano.
Se sei convinto di quello scheletro il passo lo puoi fare, altrimenti non perdere troppo tempo, il destino è pronto a darti altre soluzioni migliori.
"Prima o poi leggerà..."
Prima viene il bene della coppia, poi il bene dell'altro.
Dodici ore prima mi commuovevo e all'una di notte me ne stavo col la cravatta slacciata e le maniche della camicia rimboccate, sui gradini di una palestra, in un luogo della mente, a parlar della vita, con Dex.
Delle strade che percorriamo. Delle scoperte.
Del fatto che nulla è casuale e che prima o poi i conti tornano.
L'importante è non aver paura.
Non aver paura dei cambiamenti.
Dex mi ha ringraziato di avere una persona con cui parlare, io imbarazzato penso di non aver detto niente di ideale, ma lo ringrazio qui dentro, adesso, e gli dico che anche io sono grato al mondo di avere un amico come lui.
Prima o poi lo leggerà.
Standing next to me.
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27/06/2008-
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 | Con calma Giaz,
tutto passa.
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25/06/2008-
Dipinti
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 | Il 30 giugno da Christie's batteranno l'olio su tela Naked Portrait with Reflection di Lucian Freud, penso che supererà la stima dei trenta milioni di euro...
Per Benefits Supervisor Sleeping c'hanno fatto un interessante documentario.
Se volete fare il modello per Lucian preparatevi a nove mesi di posa, due, tre volte la settimana.
Intanto stasera porto a far incorniciare Senza Titolo.
Altri tre quadri, un paio di mesi, e poi farò una personale.
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19/06/2008-
Massive Attack
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 | Domenica 20 Luglio 2008
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19/06/2008-
Lo spettacolo
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 | E venne la notte, e come spesso accade qualcuno non sa darsi pace.
Il pupazzo, ultimamente aveva fatto pochi spettacoli, nell'ultimo c'erano solo un paio di persone, un uomo sulla quarantina e una bambina che con un auricolare ascoltava l'ipod.
La bambina masticava una gomma mentre l'uomo sulla quarantina ogni tanto faceva ticchettare le chiavi che aveva in tasca.
Sembravano annoiati e anche il pupazzo lo era.
Era particolarmente complicato fare uno spettacolo nel totale disinteresse, tanto che spesso il pupazzo se ne stava ad occhi chiusi a pensare mentre gli altri due sembravano non accorgersene, come fossero sintonizzati su un altro canale.
Il repertorio stava quasi per finire e il pupazzo si commuoveva a ripensare a quei momenti in cui il teatro era gremito e tra la gente assiepata nella sala riusciva a distinguera la sua musa. Colei che lo rendeva creativo, colei per cui ogni parola aveva motivo si esistere. Colei che rendeva chiara ogni cosa e rassicurante ogni mistero.
Finì lo spettacolo. I due rimasero in silenzio mentre si udiva che dall'auricolare della ragazzina era iniziata un'altra canzone.
Il pupazzo, commosso, cominciò ad applaudire. I due accennarono un inchino e uscirono di scena.
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17/06/2008-
Tarocchi di Marsiglia
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 | Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé!
L'étendard sanglant est levé!
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats?
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger nos fils et nos compagnes!
Refrain
Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!
Que veut cette horde d'esclaves,
De traîtres, de rois conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés?
Ces fers dès longtemps préparés?
Français, pour nous, ah! Quel outrage!
Quels transports il doit exciter!
C'est nous qu'on ose méditer
De rendre à l'antique esclavage!
(au Refrain)
Quoi! Ces cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! Ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Grand Dieu! Par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient!
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées!
(au Refrain)
Tremblez, tyrans et vous perfides,
L'opprobre de tous les partis,
Tremblez! Vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix!
Vont enfin recevoir leurs prix!
Tout est soldat pour vous combattre,
S'ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre!
(au Refrain)
Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups!
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s'armant contre nous.
A regret s'armant contre nous.
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère!
(au Refrain)
Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs!
Combats avec tes défenseurs!
Sous nos drapeaux, que la victoire
Accoure à tes mâles accents!
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!
(au Refrain)
Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n'y seront plus;
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus.
Et la trace de leurs vertus.
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre!
(au Refrain)
E poi quello Olandese
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16/06/2008-
Son desideri
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 | Sognare Morgan (il cantante dei Bluvertigo), che si atteggia come un maggiordomo barocco che organizza una cena partendo dal caffè, non è da tutti.
Neppure stare sotto una veranda mentre la tempesta sta arrivando, a guardare i fulmini che come in slowmotion illuminano il cielo.
Poi una ragazza, in carne, che mi chiede una sigaretta ma ha già l'accendino e poi mio padre nella sala di aspetto di una stazione di autobus.
Guardando verso nord.
Ultimamente i miei sogni si fanno sempre più complicati e intriganti, cercare di dargli un significato diventa un gioco divertente.
Dicono che quando si sogna si viaggia sulle onde theta, le stesse con cui si comunica con il subconscio, si mandano pensieri a distanza perché la distanza non esiste, si parla con il proprio corpo e nasce l'intuito.
Qualcosa non va... vero?
Si sposarono in estate
traversarono le contrade
fino ai peschi nel cortile
del podere padronale
Festeggiarono ad effetto
si schiantorono nel letto
poi in viaggio senza stile
sulle spiaggie del grecale
Lei lo amava in qualche modo
e la vita si assestava così..
Lui la amava più che poco
e la vita proseguiva così..
Con rapidità volgare
presero a farsi del male
e un fanciullo assai vezzoso
venne a farne le molte spese
smisero di far l'amore
smisero anche di scopare
smisero di dormire insieme
e smisero di chiacchierare
Lui imbroglione di tenace infedeltà
alle bassezze la sua lenta deriva portò
Lei che lo attese con inquieta lealtà
dopo tre anni un amore nuovo si trovò
un amore nuovo...
111 dei Marlene
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13/06/2008-
Abbasso il Conte Dracula!
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06/06/2008-
Sebastiao Salgado
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 | Ho appena partecipato alla conferenza di Sebastiao Salgado, uno dei più grandi fotografi del mondo.
Ha illustrato il suo progetto Instituto Terra che ha l'obbiettivo di ricostruire gli ecosistemi forestali e promuovere lo sviluppo sostenibile. E' incredibile come in tre-quattro anni sia riuscito a riportare la foresta in una area deserta del Brasile.
La luce che aveva negli occhi mentre parlava mi ha spalancato uno scenario che sapevo di avere ma che forse, chiaramente, non ho mai compreso.
Ultimamente cerco spesso di recarmi in posti dove la natura è incondizionata, parchi, fiumi, l'acqua ma anche la semplice campagna dove vivo. A fabbraio ho comprato e piantato centotrenta piante di vite in una proprietà dei miei.
Ho avuto dei benefici fisici ma soprattutto all'anima.
In questi ultimi mesi sento forte il bisogno del contatto con la natura.
Forse questa conferenza è un input a continuare su questa strada.
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06/06/2008-
Gomorra
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 | Se lo merita tutto il Premio speciale della Giuria a Cannes.
Due ore e passa di inquietudine, tensione, rassegnazione. Ci si sente dei topi in gabbia perché la precisa regia di Garrone ti porta ad immedesimarti nei protagonisti.
Una sceneggiatura scritta a dodici mani, per non infastidire i veri camorristi e raccontare le storie in una realtà straziante.
E così alcune scene ti entrano nell'animo, esce la tenerezza dei bambini che guidano i camion nella discarica, la sconvolgente scena dei due ragazzi che rubano le armi e sparano nella spiaggia (mi ha ricordato una scena di Elephant di Gus Van Sant), la rassegnazione per il tradimento di Totò verso Maria e quella del sarto con i cinesi.
Molti sottotitoli, pochi sottofondi musicali, una canzone, Herculaneum, scritta apposta dai Massive Attack per i titoli di coda.
Da vedere e da comprare.
Finalmente il cinema italiano sta rinascendo.
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04/06/2008-
Non ho vizi minori
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 | Ritengo che Paolo Sorrentino (Le conseguenze dell'amore) sia il miglior regista che abbiamo in Italia.
Il Divo è spettacolare. Toni Servillo, pure.
Le azzeccatissime scelte musicali sono di Teho Teardo.
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28/05/2008-
The twenty little tragedies begin
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 | Da tenere d'occhio i The Last Shadow Puppets, Alex Turner degli Arctic Monkeys e Miles Kane dei The Rascals.
Il video della canzone The Age Of The Understatement è un mix tra Rocky IV, Caccia a ottobre rosso, i Beatles.
Diretto da Romain Gavras già regista dell'antipoliticallycorrect Stress dei geniali Justice.
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27/05/2008-
STHLM
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 | Mentre qui pioveva, a Stoccolma l'aria era pulita e c'era il sole.
Di auto private non se ne vedono, solo taxi e formiche che entrano nella tunnelbanan a tutte le ore del giorno.
Dicono sia la Venezia del Nord, anzi, che Venezia sia la Stoccolma del sud... ovviamente la guida, con un sorriso che sembrava più una paresi, pensa che il Rialto sia attaccato a piazza San Marco...
Costicchia, dieci corone sono circa un euro, gli stipendi sono il doppio dei nostri e un giro in metro costa trenta corone. Vivamente consigliata quindi la Stockholm card, che con un settantina di euro ti permette di andare per due giorni in giro senza pagare mezzi pubblici e ingressi ai musei.
Da vedere il municipio, dove avviene il banchetto della premiazione dei Nobel, magari accompagnati da una tenera Catherina con accento romanesco, il National Museet (...e come al solito gli italiani del 1500 hanno solo da insegnare... ma c'era anche Rembrant, Renoir, Gauguin...) e per la bellissima mostra di Henri de Toulouse-Lautrec.
Per quanto mi riguarda il Moderna Museet ha valso da solo il viaggio, in particolare per i Duchamp (Fountain e la Bicycle Wheel, lo scolabottiglie e la gabbia), Picasso, Dalì, Warhol, Mirò, Rosenquist e un paio di fibrillanti paesaggi di Munch, angosciantemente silenziosi prima dell'arrivo dell'essere che grida. il commovente modèle rouge di Magritte.
Per me è stato un sospiro di ammirazione dopo l'altro.
Per i più piccoli il Vasa Museet, un sarcofago di cemento che racchiude il vascello originale meglio conservato al mondo. E' colato a picco il giorno dell'inaugurazione, l'hanno recuperato quattrocento anni dopo con annessi scheletri negli armadi e intagli barocchi. C'hanno fatto un museo dove perderci almeno un paio d'ore.
Poi un giro a veder ranocchi, mustelidi, scimmiette piccole, orsi grandi, bisonti allo Skansen, un museo all'aperto, un incrocio tra "i pioppi" e il giardino dei miei ma molto più grande. Giusto per rilassarsi e imitare gli animali.
By night consiglio il Debaser Medis, un giardino estivo sotto un ponte a due fermate di metro dalla T-Centralen.
Il cambio della guardia al palazzo reale è un pò una cazzata. Piuttosto meglio un giro al museo del premio Nobel, attaccato all'ostello dove dormivamo, che in questi giorni ospita una mostra sul design scientifico, ottimo per i miei studi bioillogici.
A Stoccolma i vecchi non esistono e i giovani si ubriacano con birre da tre gradi e mezzo.
C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore
C'è che quando finisce porta un grande dolore.
Perchè quando un'amicizia muore non c'è
questo spasimo che sa di tremenda condanna?
Uno dei Marlene
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23/05/2008-
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 | E' un pò come se questa pubblicità non volesse più finire.
Un pò come quando anche dormire per terra non è mai stato così comodo.
Devo imparare a trovare le parole giuste per dire quello che vedo.
Parto per Stoccolma. Torno lunedì.
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22/05/2008-
L'invidia dei Crémant
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 | Il viaggio in Francia fatto ieri sera durante il corso AIS mi ha fatto innamorare della zona di Bordeaux, dove vengono prodotti tra i migliori vini del mondo.
Per l'esposizione mondiale del 1855 a Parigi decisero di classificare i migliori vini prodotti in Francia.
Naquero le Cru: Premiers Cru, Deuxièmes Crus, Troisiémes Crus, ecc. Ed ad ogni cru appartengono poche Château che sarebbero delle cantine che producono, assemblano e imbottigliano il proprio vino.
Sono vini prodotti principalmente da vitigni di Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon che danno vini capaci di invecchiare per decenni, mantenendo la freschezza e man mano ammorbidendo i tannini.
Tra le sottozone più importanti: Pauillac, a cui appartengono tre dei cinque Château della Premiers Cru e Margaux (la fidanzata di Lupin III...) per i vini più eleganti.
In Italia io mi accontento volentieri di un Valtellina Sfurzat, ma anche di un Valtellina Superiore, magari sottozona "Inferno", un buon Nero d'Avola siciliano o, per andare in toscana, un Chianti sottozona "Rùfina"
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20/05/2008-
sötnos
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 | Questo fine settimana volo a Stoccolma a vedere come gira da quelle parti... Yuppie! :)
Mi hanno dato un aumento... Yuppie! :)
Spesso la vita e viaggi sono tagliati su misura.
...più o meno :)
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16/05/2008-
Una volta entrati non escono più
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 | Il cielo era coperto ma tanto sapevo che non avrebbe cominciato a piovere fino a quando non sarei tornato a casa.
Il solito percorso che a due minuti da casa si apre in una campagna senza anima vivente.
Completamente vestito di nero, questa volta accompagnato solo dalle auricolari dai fili bianchi.
Mezzanine dei Massive Attack in cuffia e nonostante il pigro inverno sono riuscito a percorre di corsa lo stesso tragitto dell'ultima estate.
Poi ho cominciato a camminare, ho spento il lettore mp3 e ho preferito ascoltare il suono del vento.
Provai gli stessi stati d'animo dell'anno scorso, solo con un pò più di distacco e serenità.
Il vento faceva cadere i petali dei fiori di acacia, sembrava nevicasse e così ho pensato all'immagine, letta da qualche parte, che quando un buddista raggiunge l'illuminazione vede cadere dei petali di fiore di pesco.
Riaccesi il lettore mp3.
Non raggiunsi l'illuminazione, anzi, il cielo cominciava a diventare sempre più scuro così mi incamminai verso casa.
Arrivai a casa, Mezzanine era finito, entrai nel garage e cominciò a piovere.
Guardando un ritratto da poco incorniciato appeso alla parete mi lasciai trasportare da The Rip dei Portishead.
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13/05/2008-
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 | Mi aspetto i fuochi artificiali per il nuovo album di Tricky, a partire da questo meraviglioso trailer diretto da Tricky stesso.
Ieri a Venezia mi son fatto autografare il capitolo "L'universo dei tarocchi" da Jodorowsky.
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09/05/2008-
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 | "Poche chiacchere"
continuò
"Puoi saper leggere nella testa delle persone, rappresentarle meglio di uno specchio dell'anima, sentirne l'amore e capirne i sentimenti, intuirne il passo, leggerne il passato, divinare il futuro.
Stai solo cercando di svuotarti.
Così si comincerà a semplificare tutto.
Farlo a tal punto da capire la differenza tra una donna di cuori e un fante di picche senza neppure guardare la carta."
Si fermò a pensare.
Per me dipingere è come meditare. Sta diventando una disciplina. Quando dipingo mi annullo, il mio corpo diventa solo un mezzo tra l'idea e il quadro. E' impossibile avere dei sentimenti mentre si dipinge, tutto diventa istinto.
L'altro giorno mi son svegliato con una immagine in testa. Sarà il mio prossimo quadro e diventerà un capolavoro da visitare nei musei.
Stamattina invece mi ha svegliato "I giardini di Kensington" di Patty Pravo. Con la testa appoggiata al cuscino l'ho ascoltata, guardando l'angolo tra il muro rosso e quello bianco. L'ho trovata poco comunicativa.
Per nemici e amici non son più pericoloso.
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06/05/2008-
One flew east, one flew west, one flew over the cuckoo's nest
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 | Avevo cominciato a leggerlo qualche mese fa, poi confuso dal susseguirsi di nomi l'ho messo da parte come altri libri.
Penso sia uno dei primi libri che ho visto della mia vita.
Probabilmente per il titolo "Qualcuno volò sul nido del cuculo", ha sempre stimolato la mia fantasia ma non ho mai avuto modo di incontrarlo sulla carta o sulla pellicola.
La settimana scorsa ho trovato il DVD da Mediaworld a 12.90 Euro. Ha vinto cinque oscar nel 1975, tra cui miglior Film e miglior attore protagonista Jack Nicholson.
Un pò come "Il grande freddo", è stata una scoperta preziosa.
Randle Patrick McMurphy
News del giorno:
Molto probabile la mia partecipazione come relatore alla conferenza CREATIVITY DAY on the road del 4 giugno presso la Scuola Grafica San Marco - Venezia/Mestre
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05/05/2008-
L'appeso
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 | Sabato ho letto le carte ad alcuni amici intervenuti ad una festa di compleanno... è stato divertente azzeccare le situazioni attuali, per quelle future vedremo...
Non è stato un gioco, ho imparato a interpretare i tarocchi di Marsiglia da quasi un anno, nonostante non l'abbia mai scritto nel blog.
L'importante è non prendersi troppo sul serio e lasciarsi andare alle intuizioni che vengono alla mente guardando le immagini raffigurate.
Poi c'è un sistema infallibile per predire il futuro ma per conoscerlo non basta leggere un blog.
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30/04/2008-
31
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 | Ero al telefono con il papa.
Dietro, Bernardo.
Abbassiamo il rating: oggi due persone mi hanno assestato sui 28 anni.
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29/04/2008-
Domani smetto
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 | Conoscere l'acqua, saper chiedere, non supporre, dare poca importanza al denaro e alle cose materiali, seguire le intuizioni, dare un senso ai rapporti.
Oggi è il mio ultimo giorno da trentenne.
Elisa
75x75 acrilico su tavola.
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23/04/2008-
Relentlessly restless
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18/04/2008-
Piove da un secolo
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 | Facebook è proprio un gran bel casino!
Certo Mar che metterò una foto! il problema è che non riesco a trovare il cavetto della superprofessional Canon...
e poi e poi e poi...
E poi ho voglia di tagliare molti contatti e conoscere gente nuova, sembra quello che mi chiede il destino visto che da quando il Ceo di Fabrica mi ha chiesto di esporre i quadri sembra che tutti vogliano essere miei amici.
E invece dovrei liberarmi di alcuni impegni e dedicarmi di più alla pittura, imparare a mescolare i colori come si deve.
Dopo mesi ho scoperto che per fare il colore della pelle basta del giallo ocra, del bianco e una punta di rosso primario. Melatonina, luce e sangue.
Il resto è tutto cuore e forse un viaggio in giro per il mondo.
Una ragione di più
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15/04/2008-
14 aprile
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 | Una parete di Fabrica contiene i miei quadri per una mostra permanente.
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10/04/2008-
Looking for a property in Gloucester Terrace
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 | Dio mi ha aiutato.
A breve maggiori dettagli.
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03/04/2008-
Tra le altre cose
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 | Erano anni che non andavo ad un concerto dei subsonica, peccato per l'acustica del palaverde.
Oggi il mio passato mi ricorda che
io non so sfuggirti senza fingere
Come erano anni che non portavo un paio di jeans, tanto che Filippo mi aveva apostrofato con un "sei un dandy bohemienne"... ma in effetti era quello che volevo diventare solo che della mutazione non me ne sono mai accorto.
Puff!
Lisa ha apprezzato molto il suo ritratto e sabato ci sarà la mia prima esposizione al pubblico con tre quadri. Devo anche trasformare l'ateliergarage in uno studio fotografico per fotografare i quadri come si deve e cominciare a propormi alle varie gallerie.
Dal prossimo autunno comincerò con qualche personale.
Che Dio mi aiuti.
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27/03/2008-
òriB oaiC
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25/03/2008-
Per i più timidi e per i deboli di cuore
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 | Ho aggiunto una piccola modifica nei commenti, è possibile mandare un messaggio nascosto che posso leggere solo io.
Per chi mi vuole dire che mi ama, che mi aspetta in bagno tra mezz'ora, per chi approva le mie idee moralmente offensive, per chi mi manda email che io non leggo, per i mustelidi che capisco solo io, per la neve e quel che resta della cenere.
p.s. Nonostante il mio rispetto per Philip Seymour Hoffman, a me, "Onora il padre e la madre" (traduzione artistica di Before the Devil Knows You're Dead), ha fatto proprio cagare.
Forse ci vuole del bicarbonato di sodio, ma segue il primo singolo del nuovo album dei Portishead che uscirà a fine aprile.
Machine Gun
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21/03/2008-
...Good Friday!
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 | Tre buoni consigli per le vacanze pasquali.
1. Persepolis, film d'animazione che ha vinto il premio speciale della regia a Cannes. Molto bello.
2. Capitolo L'universo del Tarocco del libro Io e i Tarocchi di Alejandro Jodorowsky. Non imparerai a leggere i tarocchi ma diventerai un pochino più saggio/a.
3. "Alle 8 della sera" su radio2. La canzone di Keren Ann l'hanno fatta ascoltare durantel'interessantissimo documentario sulla vita di Van Gogh.
Gioia, "iò" come dice lei, ha gli occhi verdescuro e comincia ad avere i capelli lunghi, castani. Vederla salir le scale fa tenerezza, quando ti guarda dal basso con aria severa e interrogativa ti fa stringere il cuore.
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13/03/2008-
Non cadere
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 | Tardo pomeriggio
Preparò una grossa corda di canapa, di quelle che i marinai usano per cazzare la randa.
Lunga circa sette metri.
Attaccò saldamente due ganci alle pareti del laboratorio. Uno opposto all'altro, a circa trenta centimetri da terra.
Fece un nodo scorsoio ad una estremità della corda e lo avvolse ad un gancio. Poi tirò la corda così da far stringere il cappio attorno al gancio. Fece leva con il peso del suo corpo fino a quando la corda non lo sorresse in una posizione di totale instabilità.
Bene.
La corda reggeva.
Al soffitto aveva attaccati un gran numero di ombrelli di diversi colori e dimensioni. Li guardò ad uno ad uno fino a quando la sua attenzione non venne richiamata da
un elegante ombrello grigio fumo di Londra di seta cerata.
Lo prese e lo guardò con attenzione nei dettagli.
Era un capolavoro.
I suoi ombrelli erano i migliori perché riparavano dal cattivo tempo, dai cattivi pensieri e dalle cattive abitudini.
Prese la moleskine e su una pagina bianca ci scrisse
"Gli ombrelli sono magici perché quando serve trasformano gli uomini in piume".
Strappò la pagina e la arrotolò attorno al manico dell'ombrello, la saldò con un filo di cotone rosso.
Appoggiò l'ombrello sul banco da lavoro.
Prese l'altro capo della corda, la fece girare attorno all'altro gancio attaccato al muro e la tirò fino a quando la corda non era tesa come una corda di violino.
Fece vibrare la corda con le mani e produsse un suono, un Fa bemolle, tirò ancora la corda fino a quando la vibrazione non produsse un "Fa" cristallino che gli entrò in risonanza con il cuore.
La corda era pronta.
Anche il suo cuore.
Si sistemò i pantaloni, si mise la giacca e si tolse le scarpe. Prese l'ombrello e lo aprì, come le ali di una colomba pronta a staccarsi dal suolo.
Spostò una sedia vicino alla corda e ci salì.
Quindi appoggiò il piede destro sulla corda cercando l'equilibrio, quando ne fu sicuro staccò il piede sinistro dalla sedia, allargò le braccia e con l'aiuto dell'ombrello equilibratore appoggiò anche il secondo piede sulla corda.
Rimase in equilibrio per alcuni secondi e sentì salirgli in gola l'emozione per una esperienza mai provata.
Portò il piede sinistro davanti a quello destro, avanzò così di alcuni centimetri.
La corda era perfettamente tesa ma anche i più leggeri movimenti si ripercuotevano sulle spalle con evidenti spostamenti del baricentro. Guardò il filo rosso che stringeva il foglietto color panna.
Ritrovò l'equilibrio.
Avanzò sino a metà corda.
La meta era raggiunta e sorridendo di gioia chiuse gli occhi e abbasso le braccia, fece cadere l'ombrello. Perfettamente in equilibrio rimase immobile.
Sospeso tra la terra ed il cielo, diventò una piuma.
Lay your Head Down di Keren Ann, regia di Camille Vivier.
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11/03/2008-
Vita tranquilla
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 | "Vita tranquilla" di Tricarico è una delle canzoni più belle che siano mai state scritte in Italia.
Semplice, melodicamente precisa e anche l'interpretazione non poteva essere diversa.
Il di suo album, "Giglio", sosterrà il portacd che avete nella vostra desolante cameretta.
Ovviamente originale.
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10/03/2008-
Lost and Delirious
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 | ...un pò come quando scrivo.
Ieri,
non ricordo chi fosse il filosofo alla televisione, ha detto che ognuno ha un talento e che per essere felici bisogna scoprirlo e quindi esprimerlo.
Io sono convinto di averne uno, che ho scoperto da poco e varie coincidenze me ne danno la conferma.
Tornando al titolo.
Il video diretto da Stéphane Fournier di una canzone dei The blue seeds.
Tre anni fa comprai la bioillogique maison e ieri ho trovato la botola che porta alla soffitta stranamente aperta... comincio a pensare che qualcuno (o qualcosa) abiti la mia soffitta...
C'è chi entra in un pozzo
io salirò in soffitta.
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07/03/2008-
Out the door
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 | ...e quest'anno sarà Stoccolma a fine maggio. Con amici, per festeggiare l'ultimo weekend di Pax da celibe.
Stupenda canzone del 2005 degli Whomadewho, ma per ascoltarla per la prima volta ho dovuto aspettare il 7 marzo di quest'anno alle due di notte. Bellissimo il video diretto da Meta Akkus.
Oroscopi
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29/02/2008-
Christopher McCandless
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 | Mi raccomando... nessuno abbia la disgraziata idea di inserire un commento!
"Into the wild" altro film da vedere.
Bella fotografia, bella storia, ottima regia.
Poi c'è la scena della signora che lava il cagnolino che mi ha fatto venire le lacrime.
Happiness only real when shared
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27/02/2008-
scimmietta buona, scimmietta cattiva
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 | torno,
e cose da dirti ne avrei molte
come quando aspetti anni a startene zitto e poi chini la testa e cominci a scrivere il romanzo più emozionante del mondo.
Oppure la canzone
più dolce del mondo
senza mai aver preso in mano una chitarra o sfiorato i tasti di un pianoforte.
Che ci vuole?!
Così so che chi è venuto qui dentro più di una volta si aspetta che io adesso dica qualcosa di intelligente, qualcosa di spiazzantemente intenso o che parli della mia vita.
Dirò l'unica cosa intelligente che adesso mi viene in mente, mi sembra sia un proverbio indù:
Muore chi aspetta
Per ogni bugia ci vuole una musa
dei Marlene Kuntz e quello qui accanto, oggi, non sono io.
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21/02/2008-
Lo scafandro e la farfalla
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20/02/2008-
Un'amica
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 | Ha deciso di andarse prima che se ne occupasse il male che portava dentro di se.
E' strano, ma questi muri diffondono ancora la sua voce alta, qualche volta irritante di quand'era al telefono, ma sempre solare e disponibile al dialogo.
Ammetto di aver invidiato il suo ottimismo.
Poi un giorno ha deciso di licenziarsi.
Forse per un anno sabbatico.
Un mese fa.
Ricordo che l'abbracciai come faccio quando ne sento il bisogno, a poche e selezionate persone.
Strana la vita... ha deciso di andarsene respirando del veleno, lei, esperta di omeopatia
Era convinta che tutto fosse già scritto e che il moto delle stelle ne descrivesse il messaggio.
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15/02/2008-
Troppa luce
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 | Dicono che i sogni siano le immagini che il cervello trasmette mentre, quando dormiamo, si occupa di riorganizzare i ricordi nel cervello.
Altri dicono che i sogni siano un modo in cui la matrice divina, l'energia che è ovunque e permette la vita, comunica con noi e ci permette quindi di prendere le giuste decisioni.
Io credo alla seconda.
Penso che i sogni predicano simbolicamente il futuro.
Credo anche che in questo momento il mio futuro sia già scritto, che qualcosa voglia il meglio per me e che, nonostante le mie scelte non troppo lungimiranti, faccia di tutto per farmelo ottenere.
Le emozioni possono cambiare il corso della nostra vita, mentre le scelte non sono poi così arbitrarie.
Puoi voler comunicare con qualcuno ma il fato può trovare un sacco di modi per non fartelo fare.
E vice versa.
Altri considerano che i nostri genitori ci siano imposti prima dell'incarnazione e che questa scelta venga fatta in base al futuro di ogni persona, nei confronti di se stessa e per il bene che può fare all'umanità.
Il karma, sostanzialmente.
Lo stato di salute di una persona è collegato alla capacità del corpo di far fluire l'energia divina attraverso i chakra e l'aura.
... ma questo è un altro paio di maniche!
Vabbè,
Anche stanotte ho sognato un aereo che cade, era una specie di prototipo bianco con un grande logo Luftansa rosso. Sembrava un volo di collaudo. Lo schianto è avvenuto all'interno di un campo da calcio. Io mi trovavo sugli spalti con altra gente, ricordo che c'era mia madre, dissi a tutti di mettersi al riparo. L'aereo esplose ma tutti rimasero illesi.
Lo schianto avviene sempre lentamente.
Il secondo sogno che ho fatto stanotte riguarda un bambino biondo. Ci trovavamo in un parco. Quel parco l'ho visto altre volte durante altri sogni. Mi era stato detto anche il nome della città ma non lo ricordo.
Tornando al bambino, questo aveva un gatto rosso in braccio che continuava a maltrattare come fosse una palla. Il bambino sembrava particolarmente viziato e la mia impressione era che quel gatto non fosse suo ma l'avesse trovato. Il gatto voleva dormire ma il bambino non glielo permetteva.
Ho l'impressione che se quel gatto fosse stato un'altro animale, il bambino lo avrebbe lasciato in pace.
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14/02/2008-
@-->---
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13/02/2008-
Africa hard work
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 | Sono stato impegnato a seguire questo.
Consiglio questa canzone, che ormai la saprei cantare anche in fulani.
Poi a chi trova il "little billio" regalo il cd della canzone.
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12/02/2008-
Full
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 | Domani torno
più splendido che mai!
g
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04/02/2008-
Director: Aleix Pitarch
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 | Si, si... ricordo di aver comprato anche un loro album e poi di averlo prestato a qualcuno che non me l'ha mai restituito...
Da consumarsi entro e non oltre il tempo di una rapina in banca.
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01/02/2008-
Acqua
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 | Il venerdì sera è blu
come il fondo del mare.
La sensazione è quella di avere della sabbia in mano, e quando cade lascia solo le conchiglie.
Quelle più belle, colorate, dalle forme strane.
Accostandole all'orecchio si può sentire il mare.
Da piccolo credevo che dentro ci fosse un pò di mare.
Adesso ne sono convinto.
In ogni cosa che guardiamo, tocchiamo, ascoltiamo c'è un pò di noi.
--- niente canzoni oggi, a voi la scelta! ----
Buon weekend.
Qualcosa mi dice che sarà importante.
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23/01/2008-
La giusta distanza
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 | di Carlo Mazzacurati.
Da non perdere.
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22/01/2008-
N.5 Filippo che fuma
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 | 75x75
Acrilico su tavola
all'interno del mio garage, tra il ritratto a memoria del papa e il poster di Gentilini...
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21/01/2008-
Rain
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 | Oggi sono malinconico.
Preferirei esserlo dentro uno Starbucks con un caffè lungo e un paio di muffin (un double chocolate e uno alla banana). Un giornale italiano appoggiato sul tavolo e guardare fuori la gente camminare velocemente sotto l'ombrello.
Ascoltando questa.
Poi andrebbero sempre più piano, come al rallentatore, così avrei più tempo per osservarli e capire i loro sentimenti.
Troverei qualcosa da scrivere, che poi dimenticherei.
Starei così,
fino a quando la terra
non smette di girare.
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17/01/2008-
001-002
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16/01/2008-
La luce del primo pomeriggio
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 | Ieri ho iniziato il quinto quadro, è il ritratto di Filippo Betto, un amico scrittore, mentre fuma.
Un giorno avrò un attico a Gloucester Terrace con un grande lucernario e dipingerò mia figlia Isobel mentre nel primo pomeriggio riposa accanto ad una pianta.
Dei Bat For Lashes il video più bello dell'anno.
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11/01/2008-
Le DOCG della Toscana
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 | Ho letto un libro la settimana scorsa, dice che nella vita quattro sono le regole fondamentali:
- non parlar male degli altri,
- non fare supposizioni,
- non prendere nulla per personale,
- dare il meglio di se.
Il programma era quello di andare al cinema, lui voleva andare a vedere "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel García Márquez di cui stava leggendo "Cent'anni di solitudine". Lei "Lussuria", leone d'oro a Venezia.
Rimasero a casa.
Guardarono "Alta fedeltà" in dvd, lui rimase sorpreso nel trovare diverse coincidenze in quel film. Un giorno ne avrebbe parlato con qualcuno di quelle coincidenze.
Andarono a letto. Avevano trovato la sintonia giusta, non li imbarazzava chiedere quello che desideravano. Facero l'amore almeno una volta, con passione.
Si addormentarono, uno di schiena all'altra.
Lui sognò di avere dei gatti intorno che cercavano di attaccarlo, poi una casa in cima ad un grattacielo, un distributore di caramelle e degli ispanici che cercavano di entrare con cattive intenzioni nella stanza dove stava lavando dei piatti.
Si svegliò mezz'ora prima della sveglia, diede un bacio a lei sul collo e cercò di riaddormentarsi.
Avete messo in pratica le quattro regole?
Ieri mi è arrivata la eos, 48 ore dopo averla ordinata su internet. Ho fatto la prima foto, la prossima settimana la posto.
Mercoledì ho finito il primo corso di sommelier all'AIS, il test è andato bene, il cinque marzo inizio il secondo, fra un anno avrò finito anche il terzo. Poi sarò sommelier.
L'ultimo capolavoro del solito Michel Gondry.
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09/01/2008-
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